Osteoporosi

Perché l’osteoporosi è pericolosa per l’uomo?

Una delle malattie pi pericolose del sistema scheletrico è l’osteoporosi. La sua frequency di insorgenza supera la freza dell’apparizione delle malattie cardiovascolari e del cancro al seno. Questa patologia può portare a gravi Computing e peggiorare notevolmente la qualità della vita umana.

Cos’è?

L’osteoporosi – это диффузная малатия, которая представляет собой большой кусок осса-делло-шелетро. È caratterizzato da una diminuzione della densità e della forza ossea, a seguito della quale le ossa diventano fragili e porose. La malattia può svilupparsi in alcune aree (forma focale) o colpire sistematicamente l’apparato locomotore (osteoporosi diffusa). Molto spesso, la malattia colpisce le donne sopra i 50 anni e gli uomini sopra i 60 anni.

Il pericolo di questa malattia sta nel fatto che i cambiamenti patologici nell’osso portano ad un alto rischio di fratture, persino durante i carichi minimi. Pertanto, il sollevamento di un carico che pesa fino a 10 kg può causare un grave trauma. Allo stesso tempo, la rigenerazione del tessuto osseo avviene estremamente lentamente. La guarigione dura mesi e, in casi rari, anche anni.

Tipi di patologia

Esistono diversi tipi di osteoporosi, a seconda dei meccanismi di sviluppo:

  • L’osteoporosi primaria appare come una malattia indipendente. A sua volta, si divide in due tipi: il primo tipo riguarda la forma di patologia postmenopausale che si manifesta nelle donne di età compresa tra 50 e 70 anni durante la menopausa; il secondo riguarda l’osteoporosi senile, che si sviluppa allo stesso modo nelle donne e negli uomini dopo i 60 anni.
  • L’osteoporosi secondaria è un aggravamento di varie patologie (disturbi del sistema endocrino, malattie del sangue, del tratto gastrointestinale e altri) o si manifesta dopo una terapia duratura con dei certi farmaci (ormoni, anticoagulanti). Questo tipo di patologia può comparire all’età di 30-40 anni.

Cause dell’osteoporosi

La causa principale della malattia è lo squilibrio tra la distruzione dei tessuti obsoleti e la formazione dei nuovi. Questo può essere causato da:

  1. Diminuzione del livello di ormoni sessuali: il testosterone negli uomini e gli estrogeni nelle donne partecipano al metabolismo osseo e minerale. Nelle femmine, tale diminuzione si verifica nel periodo postmenopausale.
  2. Cambiamenti legati all’età: con l’età, i processi di formazione ossea rallentano notevolmente.
  3. Disturbi endocrini: varie malattie della tiroide e del pancreas, degli organi riproduttivi. Anche la terapia ormonale sostitutiva di lunga durata può causare uno squilibrio ormonale.
  4. Malattie infiammatorie: molto spesso si tratta di malattie autoimmuni in cui il corpo percepisce i tessuti del proprio corpo come estranei. Queste malattie sono gotta e reumatismo.
  5. Malattie del tratto gastrointestinale, durante le quali l’assorbimento dei nutrienti si riduce.
  6. Carenza cronica di vitamina D: questa vitamina, in gran parte, svolge il ruolo di un ormone coinvolto nella formazione della struttura ossea.

I fattori del rischio per l’osteoporosi che possono innescare lo sviluppo della patologia:

  • La mancanza di attività fisica: uno stile di vita sedentario o un’immobilità prolungata (ad esempio, a causa di un infortunio) peggiora le funzioni dell’apparato locomotore.
  • Le cattive abitudini: la dipendenza da bevande alcoliche e il fumo di tabacco contribuiscono al dilavamento di microelementi importanti nell’organismo.
  • La predisposizione genetica: la presenza di osteoporosi nei parenti stretti può segnalare un alto rischio della possibilità di sviluppo della patologia.
  • I disturbi alimentari: le malattie come la bulimia e l’anoressia possono portare ad un’interruzione dell’assorbimento di sostanze essenziali dal cibo e ad una grave carenza di esse.
  • Il sovrappeso o l’obesità generano un carico eccessivo sul sistema scheletrico dell’organismo.

Sintomi dell’osteoporosi

La particolarità dell’osteoporosi è lo sviluppo asintomatico del processo patologico. Non provoca alcun dolore fino a quando non si verifica una frattura. Per questo motivo, il più delle volte la malattia viene rilevata nelle fasi avanzate, quando la maggior parte della massa ossea viene persa.

C’è una serie di sintomi a cui si deve prestare attenzione e che potrebbero essere i primi segni dell’osteoporosi:

  • la diminuzione della crescita;
  • il disturbo della postura;
  • la sensazione di pesantezza alla schiena;
  • il bruciore nello stomaco e i disturbi della defecazione in presenza dei suddetti sintomi.

È importante identificare la malattia prima della comparsa di complicazioni così gravi come:

  • le fratture multiple dei corpi vertebrali della spina dorsale;
  • i danni alle articolazioni (soprattutto del ginocchio e dell’anca);
  • la disabilità;
  • l’esito letale.

Diagnostica

Per fare la diagnosi e determinare il tipo di osteoporosi, è necessario sottoporsi ai seguenti studi clinici:

  • gli esami del sangue generali e biochimici;
  • il pannello ormonale esteso (lo screening del sistema endocrino);
  • gli esami radiografici;
  • gli esami tomografici (TC, MRI);
  • la scintigrafia ossea (metodo di ricerca radioisotopica);
  • la densitometria ossea (misurazione della densità ossea).

Va notato che l’unico metodo accurato che consente di determinare la patologia in qualsiasi fase è la densitometria.

Trattamento

La terapia per l’osteoporosi consiste nell’utilizzo dei vari approcci terapeutici per migliorare la qualità della vita di una persona ed anche per prevenire le fratture.

osteoporosi terapia

Farmaci per l’osteoporosi

Il compito principale dei preparati farmacologici per l’osteoporosi in età avanzata è rallentare la distruzione del tessuto osseo e stimolare la produzione di nuove cellule. Con il giusto approccio, l’osteoporosi può regredire. Per questo, vengono utilizzati i seguenti gruppi dei medicamenti:

  1. I bifosfonati sono dei farmaci che arrestano la degradazione e la perdita della densità ossea. I prodotti più utilizzati sono quelli a base dell’acido alendronico.
  2. I farmaci ormonali: ai pazienti con osteoporosi viene prescritta l’assunzione di analoghi sintetici degli ormoni che influenzano il metabolismo minerale osseo. Questi farmaci includono l’estrogeno (per le donne), il testosterone (per gli uomini), gli steroidi anabolizzanti, la calcitonina e il paratormone.
  3. I medicinali che hanno un effetto complesso sul tessuto osseo sono dei preparati che contengono il calcio e gli altri minerali, la vitamina D e suoi derivati ​​(metaboliti).

Trattamento non medicamentoso per l’osteoporosi

Tali metodi di terapia aiutano a migliorare notevolmente il benessere e rallentare la progressione della malattia. Questi includono:

  1. La dieta terapeutica: in caso di osteoporosi è necessario ridurre l’assunzione di sale e zucchero, aggiungere alla razione più cibi ricchi di calcio (frutti di mare, latticini, uova, verdure, noci). È importante escludere completamente l’assunzione di bevande alcoliche.
  2. La ginnastica leggera è un’attività fisica moderata che migliora il funzionamento dei muscoli, la circolazione sanguigna, la circolazione linfatica e il metabolismo nei tessuti. Essa ha un effetto benefico sullo stato dell’apparato locomotore. La corsa e i salti sono controindicati per questa malattia.
  3. Indossare la benda: a seconda delle zone colpite dall’osteoporosi, i pazienti indossano dei corsetti speciali, delle protezioni per le anche e le ortesi.

Trattamenti naturali per l’osteoporosi

I metodi naturali per combattere l’osteoporosi includono dei rimedi per uso esterno a base vegetale (gel, unguenti, creme), che aiutano ad alleviare il dolore nelle articolazioni quando vengono colpite. I preparati particolarmente efficaci sono quelli contenenti gli estratti di calendula, canfora, arnica, mentolo, pino e altre conifere. Sono assolutamente sicuri per l’organismo, quindi possono essere utilizzati a lungo insieme alla terapia generale. Un esempio di un tale rimedio per l’osteoporosi è la crema Artoflex.

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Prevenzione

L’osteoporosi senile può essere prevenuta seguendo delle semplici raccomandazioni per mantenere un’adeguata massa ossea e prevenire i traumi:

  1. Delle adeguate attività fisiche: si consiglia di praticare gli sport sicuri (nuoto, camminata, danza, ginnastica) per rafforzare il corsetto muscolare.
  2. Una dieta equilibrata: è necessario formulare la dieta in modo tale da ricevere tutte le sostanze necessarie consigliate per una particolare fascia di età.
  3. Il mantenimento del livello necessario di calcio e vitamina D: per questo si consiglia di stare di più al sole e assumere gli integratori che contengono queste sostanze.

La terapia ormonale è prescritta alle donne in postmenopausa per prevenire la perdita di estrogeni.

Alberto Guerrini

Specializzanda in medicina dello sport

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